Dalla fede all’azione: l’impegno missionario di Mezzi Po
Domenica 16 marzo, la comunità di Mezzi Po, in provincia di Torino, ha vissuto un’intensa giornata di fede, condivisione e impegno missionario in occasione dell’incontro annuale degli Amici della Missione della sezione “Franca Rosso”. Organizzato da suor Patrizia e suor Francesca, l’evento ha visto la partecipazione di numerosi fedeli alla Santa Messa del mattino, e di una quindicina di persone per il pranzo e l’incontro di aggiornamento.
Un incontro di condivisione e riflessione
La giornata è iniziata con la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Paolo, che ha coinvolto un gran numero di fedeli. Durante il pranzo conviviale, l’atmosfera è stata allietata dalle immancabili barzellette del sacerdote, che hanno reso il momento ancora più piacevole. Nel pomeriggio, dopo una meditazione introduttiva di Don Paolo, suor Patrizia ha tenuto la relazione sull’andamento delle missioni in Brasile e in Perù, offrendo aggiornamenti sui progetti in corso e sulle nuove sfide da affrontare.
Il valore della missione: testimonianze e progetti
Teresa Grosso, presidente dell’associazione, ha sottolineato l’importanza dell’incontro: “Oggi a Mezzi Po abbiamo vissuto una giornata ricca di condivisione e fratellanza: l’incontro annuale sulle Adozioni a Distanza degli Amici della Missione. Sono progetti che da 20 anni condividiamo e sosteniamo in Brasile e in Perù con le Suore della Neve. È stato un momento bellissimo, ricco di spunti su cui riflettere e che ci spingono a continuare il nostro impegno con gli ultimi, gli scartati, come li chiamerebbe Papa Francesco…”

Suor Patrizia ha illustrato i principali sviluppi delle missioni, raccontando il lavoro svolto in Brasile, dove le strutture accolgono bambini di strada offrendo loro un ambiente sicuro e opportunità di crescita attraverso progetti educativi e creativi. Tra le iniziative in corso, il “Progetto Cinema Itinerante”e il programma di rafforzamento dell’autostima “Ogni ragazzo è un re”.
Il “Progetto Cinema Itinerante” rappresenta un’importante iniziativa educativa che permette ai bambini di apprendere attraverso il divertimento. Per i bambini di strada, spesso privi di accesso all’istruzione e costretti a concentrarsi esclusivamente sulla sopravvivenza, questa opportunità ha un valore inestimabile. Il cinema diventa un potente strumento di inclusione sociale, insegnando loro a sviluppare la creatività, imparare nuove regole e interagire con gli altri in un ambiente protetto. Attraverso la proiezione di film educativi e interattivi, i bambini vengono introdotti a tematiche di valore, come la solidarietà, la legalità e la scoperta di sé stessi, contribuendo a un percorso di crescita personale e culturale.
Il progetto “Ogni ragazzo è un re” è nato con l’obiettivo di restituire dignità e valore ai bambini di strada, spesso privi di autostima e senza prospettive per il futuro. Molti di loro si sentono invisibili e senza speranza, ritenendo che la loro unica via di sopravvivenza sia raccogliere rifiuti, spacciare droga o compiere atti illeciti. La scuola offre loro percorsi di crescita e valorizzazione personale, attraverso laboratori creativi, mostre, musica e altre attività espressive che permettono di scoprire e sviluppare i propri talenti. Fondamentale in questo processo è il lavoro di un’equipe di adulti e suore che, oltre a gestire la struttura, si occupano del mantenimento dell’edificio, della cucina e della segreteria, assicurando un supporto completo ai bambini. Grazie ai fondi provenienti dall’Italia, si sta lavorando per ristrutturare la struttura, garantendo un ambiente sempre più accogliente e funzionale.
Una delle scuole che continua a fiorire in Brasile è quella di Novo Oriente, intitolata “Alla Terra Madre”. Qui, i ragazzi hanno l’opportunità di sviluppare sempre più competenze legate alla terra, utilizzando una vasta gamma di strumenti e sperimentando sul campo cosa significhi davvero questa connessione con la natura. L’obiettivo è che questi giovani, che da bambini lavorano la terra, diventino adulti capaci di costruirsi un futuro solido. Fondata negli anni ’90, la scuola è stata costruita e si è mantenuta nel tempo in modo regolare e ben organizzato. Grazie al supporto degli amici della missione e a numerosi progetti, ma anche al contributo diretto degli stessi ragazzi – che vendono i prodotti della terra e promuovono la scuola attraverso manifestazioni e feste – l’istituto continua a prosperare. La scuola è anche un punto di riferimento per la valorizzazione della cultura e della storia del popolo brasiliano, un popolo ricco di valori, tradizioni e una storia che affonda le radici in un incontro di diverse etnie: indios, africani ed europei. I ragazzi sono entusiasti di celebrare e tramandare questa ricca eredità culturale, rafforzando la loro coscienza di sé e del loro passato.

A Belo Horizonte, dopo il Covid, molte strutture hanno lentamente ripreso a funzionare, ma l’officina pedagogica non aveva ancora avuto la possibilità di riaprire. Oggi, nel 2025, proprio in questi giorni, si prevede l’arrivo dei primi fondi che consentiranno di riattivare una piccola classe di 30 bambini all’interno dell’officina. Nel frattempo, lo spazio è stato rinnovato: è stato ripulito, riabbellito e arricchito con nuovi giochi e murales.
In Perù, la crescita della comunità missionaria ha visto l’arrivo di nuove vocazioni, testimoniando la forza dell’impegno evangelico nella regione. Susanna, avvocato, e Brana, una giovane ventenne, hanno deciso di intraprendere il cammino di formazione ispirate dalla dedizione delle suore.
Sensibilizzazione e futuro della missione
Un momento significativo è stato dedicato alla preghiera del Giubileo, che ha chiuso l’incontro con un forte senso di affidamento alla Provvidenza Divina.
Guardando al futuro, suor Patrizia ha invitato i presenti a partecipare al Festival della Missione, previsto per ottobre 2025, che offrirà momenti di preghiera, testimonianza e cultura con un focus particolare su Haiti e Brancaccio, due simboli di periferie missionarie.
L’incontro di Mezzi Po ha confermato ancora una volta quanto l’impegno missionario sia un’opportunità di crescita spirituale e umana, capace di unire persone di ogni età in un unico grande cammino di solidarietà e speranza.